S17

Studio 17

Opera Menzionata

Terra!

Ceramica bianca smaltata con cristallina apiombica e dipinta ad engobbio

Dimensioni: 16 x 25 x 20 cm | Peso 1,5Kg

 

Laboratorio di ricerca arte e design fondato nel 2009 da Gabriele Mallegni e Caterina Sbrana

Gabriele Mallegni

Frequenta il liceo Artistico di Lucca, prosegue i gli studi all’Accademia di Belle Arti di Carrara dove si laurea in scultura con il prof. Giorgio Balocchi. Negli ultimi anni il suo lavoro si concentra sulla ceramica con la quale modella ritratti contemporanei, mondi distopici e oggetti d’arte e design. Le sue opere svelano uno sguardo ironico, sensibile e sottile e un immaginario che spazia dalla letteratura science fiction a Kafka, da 2001 Odissea nello spazio alla scultura antica. La sua lampada Illuminante è stata esposta da Otto Luogo dell’Arte a Firenze, a Milano nella boutique Giovanni Raspini durante il salone del mobile e a Lugano, ed è stata inoltre recensita nella rubrica di Design dalla rivista Arte nel 2012. Nel 2009 fonda con Caterina Sbrana Studio17, laboratorio di ricerca di arte e design, vincitore nel 2015 del Premio Internazionale Baccio da Montelupo, indetto dal Museo della ceramica di Montelupo. Partecipa a numerosi simposi e mostre. Ha collaborato inoltre con prestigiose Università italiane e diocesi, nel campo delle ricostruzioni fisiognomiche di personaggi illustri come Dante, Giotto e il Conte Ugolino della Gherardesca.

 

Caterina Sbrana

Dopo studi classici, si specializza in restauro di dipinti all’Istituto delle Arti Operative di Perugia, e prosegue la propria formazione all’Accademia di Belle Arti di Carrara con Omar Galliani. La sua ricerca è un’indagine in bilico tra materiali primordiali, tecniche della tradizione e una visione contemporanea contaminata dalla tecnologia. La raccolta di materiali, di tracce, residui, e textures, il rapporto con il paesaggio sono al centro del suo lavoro che si avvale di media diversi: il disegno, la pittura, la ceramica. I papaveri diventano strumento tracciante per grandi mappe, le terre, i carboni e i vegetali sono la materia con cui dipinge paesaggi ispirati a visioni digitali. In parallelo, negli ultimi anni si dedica anche al design e alla realizzazione di oggetti d’arte. Espone e collabora con diverse gallerie e istituzioni d’arte contemporanea.